IL FATTO: In qualsiasi giornata, in occasione di qualsiasi torneo PGA, probabilmente state osservando giocatori che dispongono di un importante vantaggio nascosto su molti loro ignari avversari. LA SOSTANZA: Il vostro avversario del fine settimana può avere proprio quel vantaggio su di voi e probabilmente non lo saprete mai. Al torneo PGA LAS VEGAS Invensys Classic di inizio ottobre, si è verificato un evento insolito In favore dei migliori golfisti del mondo. Per la settima volta dello scorso anno in occasione di un importante torneo, si è svolta tranquillamente la dimostrazione di un prodotto poco noto, i cui risultati sono stati stupefacenti per quasi tutte le persone coinvolte. Il QLink costituisce solitamente il proprio quartiere generale in una tenda ben visibile nell'area In cui si svolgono le competizioni. Con il permesso dell'organizzazione del torneo PGA, viene effettuata una valutazione dello stress registrata presso la FDA al fine di dimostrare a tutti i presenti l'efficacia immediata della tecnologia del QLink nel ridurre gli effetti dello stress in tutto il corpo e nel riprendersi dagli stessi. A Las Vegas, un flusso di continuo di professionisti si sono incamminati verso la terrazza della sede del club per sottoporsi ad una sessione di prove molto più privata. I giocatori uscivano uno dopo l'altro con un sorriso sulle labbra ed un'espressione di stupore per quanto avevano appena visto. Questa era stata la prova iniziale al torneo PGA, mentre al torneo Seniores le prove si erano verificate tre volte, al torneo LPGA una ed al torneo Europeo due. Come conseguenza di tutto ciò, attualmente oltre 200 giocatori professionisti si avvalgono di un'arma segreta nascosta, il QLink, e la maggior parte di loro lo porta ogni giorno 24 ore su 24. Il Dr. David C. Rupley Junior ha esaminato I risultati delle prove di Las Vegas ed ha dichiarato quanto segue: “Essendomi addestrato come medico generico con questa attrezzatura registrata presso la FDA, posso dirvi che questi risultati sono molto inusuali, addirittura straordinari direi. Indossando il QLink, i giocatori hanno maggiori probabilità di raggiungere immediatamente un livello ottimale, e ciò è stato dimostrato con riferimento a tutto il corpo. La tecnologia QLink è uno strumento potente per chiunque sia interessato ad una salute e ad un benessere che siano ottimali e sostengano, promuovano e favoriscano le migliori prestazioni possibili nello sport.” NASCOSTO, MA MOLTO POTENTE…Secondo il produttore, la Clarus Products International di San Rafael, California, numerosi benefici comprendono la suddetta resistenza generale allo stress e molto altro ancora. Dalla testa ai piedi, gli utenti citano effetti che vanno da una maggiore calma ad un sonno più riposato, una minore tendenza ad arrabbiarsi, una maggiore concentrazione, una riduzione od eliminazione del jet lag nei voli intercontinentali, un maggiore energia, fino ad un maggiore senso di benessere. I giocatori di golf, tanto professionisti come dilettanti, dichiarano di ottenere punteggi inferiori e al tempo stesso di trarre maggiore godimento dal gioco. Molti attribuiscono al QLink il merito di una più rapida ripresa dopo tiri errati occasionali. Le ricerche compiute dall'Università della California di Irvine, dall'Imperial College di Londra, dagli Istituti per la Lotta contro il Cancro e la Salute Ambientale dell'Università di Vienna, nonché da molte cliniche indipendenti, hanno convinto i ricercatori dell'efficacia del QLink. Le ricerche comprendono studi sulle onde cerebrali elettro-encefalografiche, gli studi cellulari sul sangue e sulla tolleranza allo stress delle cellule di tessuto umano, studi sullo stress prodotto su praticamente tutte le parti del corpo, sulla Chinesiologia Applicata (forza muscolare) e, nell'ambito di gruppi di studenti, sui livelli ridotti di ansietà. Fino al momento attuale, oltre mille giocatori di golf si sono sottoposti alla prova di stress con lo stesso sistema registrato presso la FDA, e quasi tutti hanno mostrato un miglioramento immediato grazie al QLink. Nuove e solide prove suggeriscono che il QLink possa anche aiutare a promuovere una sana pressione del sangue ed una sana circolazione dello stesso. Non concepita specificatamente per il golf, la Tecnologia di Risonanza Simpatica (SRT) usata dal QLink è stata introdotta dieci anni fa per occupare una piccola nicchia nel settore della salute e del benessere. Joe Hall, che ha contribuito allo sviluppo, e Tod Sinding, attualmente direttore dell'applicazione del QLink nel settore del golf, avevano iniziato simultaneamente a notare benefici giocando a golf per diversi anni prima di iniziare a scambiare impressioni e parlare della possibilità di introdurre il QLink sul mercato del golf. Nel 1999, il primo gruppo di golfisti professionisti ad usare il QLink non avrebbero mai immaginato quali sarebbero stati per loro i benefici: durante uno studio di due mesi, ili 77% dei giocatori che indossavano un QLink otteneva risultati migliori rispetto a prima. Hall e Sinding non ne furono sorpresi. Fu ingaggiato un rappresentante del torneo Seniores, cui seguì nel 2001 un rappresentante del torneo LPGA. Con l'aumento della popolarità, anche il torneo Europeo ha iniziato quest'anno ad applicare con successo la tecnologia. SUCCESSO AI TORNEI: I giocatori che indossano il QLink si sono recentemente aggiudicati più di 25 tornei PGA, PGA Seniores e LPGA. Cosa ancora più sorprendente, almeno 14 di essi sono stati vinti da giocatori che indossavano per la prima volta il QLink da non più di 5-10 giorni. Secondo Sinding, la rivista Sports Illustrated ha confermato la storia più incredibile sul QLink alla metà di maggio di quest'anno. Sinding ce la racconta così: in mancanza di un rappresentante al torneo PGA, per il 1° maggio aveva distribuito solo cinque QLinks. Tre dei rispettivi cinque atleti avevano vinto un torneo quasi subito dopo averli indossati e comunque entro 10 giorni. Sports Illustrated aveva rintracciato i tre confermando che si trattava di Mark Calcavecchia, Scott McCarron e Jesper Parnevik. McCarron per poco non era riuscito a vincere due volte. Ci aveva contattato dopo aver perso il suo QLink un paio di settimane prima del torneo Invensys Classic e, dopo essersi sottoposto alla prova di stress, se ne era procurato uno nuovo a Las Vegas. Cinque giorni più tardi era arrivato ad un passo dalla vittoria.” Il torneo PGA Seniores vanta ora 50-60 utenti abituali del QLink. Allen Doyle, nr. 1 sull'elenco dei più ricchi, è meno incuriosito dalla ricerca scientifica che sta dietro il QLink che dai suoi risultati. “Non so perché il QLink funzioni e non m'interessa", precisa. “So però che è per me una manna quando gioco, visto che mi aiuta a rimanere calmo e concentrato. Da quando uso il QLink, mi sono sempre regolarmente classificato tra I primi dieci.” Bruce Fleisher, che viene subito dietro Doyle sull'elenco dei più ricchi, è anch'esso molto impressionato: “Questo è ciò che ci vuole. Ho indossato per la prima volta il QLink un anno fa ed ho vinto subito. Non avevo seguito tutta la ricerca scientifica e così me l'ero tolto. Dopo un periodo di stress, avevo fatto delle prove con e senza il QLink ed avevo deciso di riprendere ad usarlo. Entro 10 giorni avevo vinto l'Open USA Seniores. Di certo non me lo toglierò più.” Il rappresentante per il QLink del Torneo Seniores Jerry Garrison afferma: “L'uso del QLink da parte dei giocatori è aumentato vertiginosamente da quando sono iniziate le prove ed hanno constatato i risulti immediati sui loro corpi. Queste persone sono costantemente alla ricerca di un vantaggio e molti giocatori ritengono che quello offerto dal QLink sia enorme!” Tra gli altri numerosi utenti Seniores ci sono John Jacobs, Leonard Thompson, Dave Stockton, Vincente Fernadez, Jim Thorpe, Doug Tewell, Bruce Summerhays, Jim Ahern, Huigh Baiocchi, Bob Duval e Terry Mauney. Altri 40-50 partecipanti al torneo LPGA Tour utilizzano la tecnologia. Rosie Jones, che quest'anno ha ottenuto numerose vittorie indossando il QLink, dichiara: “Normalmente faccio fatica a controllare le mie emozioni, ma dopo avere iniziato a portare il QLink mi sono sempre sentita calmissima.” Drew Sanders, rappresentante LPGA per il QLink e marito della partecipante al LPGA Sara Sanders, dice: “Il prodotto è stato accolto con molto favore dalle donne. Tre o quattro di esse se lo sono messo e hanno vinto subito, e molte altre non prenderebbero neppure in considerazione l'idea di farne a meno.” Ai recenti Masters tedeschi, i giocatori con addosso il QLinks hanno conquistato 10 dei primi 20 posti. Steve Webster, una promettente giovane stella, ha ottenuto subito successo dopo averlo indossato. “Non riuscivo a crederci. Nel giro di un mese, ero arrivato undicesimo al Campionato Europeo PGA, quinto all'Open Inglese e quarto all'Open del Grande Nord. Non è che prima giocassi male, ma il cambiamento per quanto riguarda la mia concentrazione è stato davvero notevole.” Il capitano della Ryder Cup Sam Torrance indossa un QLink, al pari di almeno tre membri dell'organizzazione della Coppa Europea. Sia in Europa sia in America, QLink Golf ha notato che i giocatori di golf che occupano le posizioni più basse sull'elenco dei più ricchi sembrano mostrare il più grande miglioramento con QLink. In Europa, ad esempio, un gruppo di giocatori sconosciuti con indosso Il QLink sono saliti nella classifica ed hanno iniziato a sfidare i golfisti più famosi. A Las Vegas, quasi tutti i giocatori che occupavano posizioni basse della classifica ed hanno iniziato ad usare il QLink hanno notevolmente migliorato le loro prestazioni, e Sinding aggiunge che: “Tutti sono migliorati oltre la posizione dove ci si sarebbe aspettato che si fossero classificati.” Il fatto che tale gruppo presenti un più ampio spazio per migliorare può avere avuto influenza sui risultati, cosa che promette bene per chi gioca per svago. Il miglioramento è più facile e si nota maggiormente di quanto avverrebbe con un giocatore che vanta una posizione più alta in classifica. Un'altra interessante storia è rappresentata da evidenti vittorie ottenute grazie al QLink l'anno scorso in occasione di importanti campionati. Come mette in evidenza Sinding: “Alla QLink si sa bene che la nostra "arma segreta" è stata richiesta e ricevuta da colui che avrebbe vinto l'Open USA nel 2001 immediatamente prima della competizione. Con un altro vincitore di un importante campionato è successa la stessa cosa e si è trattato della sua prima vittoria assoluta ad un torneo di tale rilevanza. In entrambi i casi, terze persone hanno confermato di avere visto i giocatori con addosso i QLinks durante tali importanti vittorie.” La QLink è sempre in trepidante attesa di una conferma diretta da parte degli stessi giocatori. Un altro fatto confermato è rappresentato dalle vittorie ottenute ad importanti campionati Seniores da Bruce Fleisher (Open USA Seniores 2001) ed Allen Doyle (Campionato Ford Seniores 2001). La QLink adotta la politica di non pagare mai le adesioni che riceve, cosa che sembra difficile da credere tenuto conto del numero di singole persone menzionate sulle sue pubblicazioni, che vanno dallo scrittore Tony Robbins al fondista di atletica leggera e primatista mondiale Stu Mittleman. Altre adesioni per il golf sono quelli di Golf Magazine, dei 100 migliori istruttori come il Dr. Gary Wiren, l'ex capitano della Solheim Cup Pia Nilsson e Lynn Marriot. Praticamente tutti gli sport professionistici hanno ora giocatori che usano il QLink ed il numero degli stessi è in costante aumento. Ma il golf è lo sport su cui l'azienda si concentra maggiormente. I GOLFISTI DILETTANTI ED IL QLINK: Il prodotto è adatto anche per chi pratica il golf a livello amatoriale? Sulla base del gran numero di testimonianze ricevute dalla QLink con riferimento al golf, si direbbe proprio di sì. E' chiaro che tali giocatori hanno evidenziato miglioramenti nel loro gioco e sono molto desiderosi di raccontare le loro esperienze. Persone di ogni ceto sociale si sono preoccupate di scrivere ed alcune di esse hanno inviato una serie di testimonianze via e-mail relative ad un periodo di mesi. La QLink golf stima Il miglioramento medio, sulla base di quanto raccontano i golfisti, in un numero di 3-5 colpi per manche. Mentre alcune persone possono non notare miglioramenti nei punteggi ottenuti giocando a golf, se si eseguono prove scientifiche con le modalità summenzionate, tutti noterebbero cambiamenti positivi mentali e fisici. Nel seguire una recente conferenza sull'industria del golf, mi sono imbattuto personalmente nel QLink. Ne avevo sentito parlare leggendo Golf Magazine, il redattore capo Mike Purkey aveva dedicato una pagina intera all'argomento. Si da il caso che io sia una persona piuttosto scettica e che l'azienda abbia cercato per mesi di convincermi ad indossare uno dei suoi ciondoli. Fino alla conferenza, avevo sempre declinato l'offerta. La prima mattina della conferenza avevo accettato di indossare il ciondolo ed avevo dormito tenendolo addosso. Erano mesi che non mi capitava di giocare a golf, per cui mi ero detto: "Perché no?". Con mio grande stupore, quando mi ero svegliato il giorno dopo mi ero sentito meglio di come fossi mai stato dal momento dell'infortunio. Semplicemente non potevo credere quanto bene mi sentissi. Secondo le pubblicazioni dell'azienda, non avrei dovuto avvertire pienamente gli effetti prima di due o tre settimane. Joe Hall aggiunge: "Si tratta di un tipo di storia comune. Qualsiasi salutista sarebbe d'accordo sul fatto che, riducendo lo stress in tutto il corpo, si aumentano anche le possibilità che il corpo stesso si curi da solo. A mio parere, questo è quanto sta succedendo con riferimento a molte delle stupende testimonianze che riceviamo.” DETTAGLI TECNICI - COME FUNZIONA? In parole povere, Joe Hall afferma che la SRT funziona come diapason. “Molti di noi hanno avvertito il campo che viene a crearsi quando viene colpita un diapason musicale. Immaginiamoci ora una tavola con migliaia di essi. Il diapason più vicino inizia a risuonare in modo solidale con la prima, quindi quella successiva fa la stessa cosa, e così via fino a quando tutte risuonano. Il campo di è ora rafforzato in modo significativo, anche se soltanto il primo diapason è stata colpita. Il nostro corpo è composto da 75mila miliardi di cellule, ciascuna di esse immaginata come un diapason, nel senso che ogni cellula dispone di una frequenza. Così se ci immaginiamo composti da molti diapason anziché cellule, e guardiamo al QLink come al diapason molto potente che è stata colpita, proviamo a pensare come l'effetto si diffonderebbe per Il nostro corpo. La tecnologia del Qlink funziona a volta come quell'analogia”, sottolinea Hall. “Il corpo è un organismo complesso altamente sofisticato. Esso necessità di essere costantemente sintonizzato con precisione negli ambienti carichi di stress. Quando stiamo meglio, risuoniamo con la salute ed ogni parte del nostro essere pulsa in armonia. Per contro, quando la nostra risonanza viene disturbata od interrotta, i nostri corpi iniziano a cedere e diventiamo vulnerabili a vari malesseri. Non soltanto noi non funzioniamo in modo efficace, ma anche i nostri meccanismi di difesa sono in declino. In termini biologici, il QLink ripristina le nostre armonie aiutando a regolare la "omeostasi" del corpo, condizione in cui tutto è in equilibrio e funziona al meglio insieme". Non sono soltanto i giocatori di golf ed il personale della QLink ad essere entusiasti sugli effetti di questo prodotto. Steve McGregor della Biomeridian, Inc., fabbricante del sistema di valutazione dello stress registrato presso la FDA ed utilizzato nelle prove di applicazione del QLinks, ha eseguito personalmente molte delle prime prove. “Ho condotto migliaia di prove usando il sistema Biomeridiano in ogni industria e non ho mai visto nulla come i risultati che produce il QLink,” spiega McGregor. Che il QLink sia stato indossato per due minuti o per due giorni, ogni soggetto ha mostrato un notevolissimo aumento dell'energia misurabile, una maggiore resistenza agli effetti dello stress ed uno spostamento verso il loro livello ideale di prestazioni.” LO SCETTICISMO DEI SENIORES: Come dimostrato ai golfisti che si sono sottoposti a prova, benefici tangibili prodotti dal QLink iniziano a manifestarsi letteralmente pochi secondi dopo averlo indossato. Per contro, gli utenti di lunga data che vengono dapprima sottoposti alla prova con il QLink addosso togliendolo poi per la nuova prova, notano che i benefici cominciano a svanire immediatamente dopo esserselo tolto. Le persone che avvertono tale situazione solitamente dormono indossando il QLink e generalmente riferiscono di avere dormito bene. Gli utenti di lunga data hanno dimostrato di avere un leggero effetto residuo di benefici del QLink al momento di toglierlo. Tom Jenkins, uno dei giocatori che occupano posizioni alte nelle classifiche del torneo PGA Seniores, è uno scettico dichiarato che voleva verificare se il sistema di valutazione dello stress fosse corretto. Jenkins aveva ricevuto ed indossato un QLink molto prima del torneo Gold Rush Classic di Sacramento, dove era stato sottoposto a prova. Tom aveva detto all'operatrice del sistema di non avere indossato il QLink ed al momento non lo aveva addosso. Jenkins era stato sottoposto a prova in sette zone del suo corpo con riferimento ai livelli di stress ed aveva suscitato dubbi nell'operatrice, che gli aveva detto: “O in questo momento sta indossando il QLink, oppure sta facendo qualcosa che io dovrei sapere, perché non ho mai visto punteggi così buoni come i suoi”. Jenkins aveva tirato fuori dalla camicia il QLink, trattenendo a stendo le sue risate. IL VOSTRO LEGAME CON LA ZONA: Nello sport, esiste uno stato ingannevole di prestazione massima senza sforzo che viene comunemente definita "la zona". Gli atleti raggiungono tale livello in rare occasioni, ma tutti vorrebbero arrivarci più spesso e rimanerci più a lungo. Questo potrebbe essere il segreto che si nasconde dietro il recente proliferare di golfisti provvisti di QLink ai tornei. “Il componente principale della zona”, spiega Sinding, “è la mancanza di stress. Qualunque cosa si possa fare per ridurre lo stress ci aiuterà ad arrivarvi più spesso e rimanervi per un periodo di tempo maggiore. Il QLink opera assolutamente in tal senso, scendendo ad un livello cellulare dopo avere attraversato tutto Il corpo. La grande cosa di questo prodotto è che si applica a tutto ciò che noi facciamo nella vita… lavoro, gioco e persino sonno. IL QLink lavora sempre sulla zona di prestazione massima. Esso non funziona soltanto per i giocatori di golf professionisti, funziona anche per vostra moglie che non gioca a golf, per i vostri genitori e per i vostri bambini a scuola. E' probabilmente il miglior regalo che possiate fare a voi stessi, ai vostri amici e alla vostra famiglia. Va bene per il gioco del golf e va benissimo per il gioco della vita.” GARANZIA A VITA, 90 GIORNI DI PROVA: Sinding cita alcuni fatti piuttosto significativi. “Il QLink costa più o meno come un putter o una zeppa, ed il modello in argento ha lo stesso prezzo di un driver. Tenuto conto dei benefici, credo sarebbe difficile trovare un miglior rapporto qualità-prezzo ed un prodotto più utile.” Il prodotto è impermeabile e l'azienda offre una polizza "soddisfatti o rimborsati" di 90 giorni garantendo a vita il prodotto. Un importante venditore al dettaglio come Haggin Oaks Golf Superstore ed i suoi clienti sono d'accordo sul suo valore intrinseco. Un articolo comparso sulle pagine sportive del giornale Sacramento Bee il 1° maggio ha portato ad una valanga di richieste del QLink, ed il negozio ne ha venduti circa 500 pezzi nel mese successivo, ed oltre mille fino ad ora. Il titolare Ken Morton Junior non aveva mai visto nulla di simile, neppure con le palline da golf: il QLink à diventato il prodotto di maggior successo da sempre anche per Haggin Oaks. UNA MIRIADE DI ORDINI: Un anno fa, un articolo sul QLink apparso su un'intera pagina di Golf Magazine ha prodotto un numero incredibile di chiamate che hanno saturato le linee telefoniche. Due mesi dopo, il Golf Channel ha trasmesso le prove di stress del torneo Seniores dall'impianto centrale di golf. Nelle 24 ore successive, lo spezzone è stato trasmesso altre 12 volte rendendo praticamente impossibile per l'azienda lo svolgimento della sua normale attività. “ Era stato stupefacente vedere arrivare gli ordini via internet, e piuttosto preoccupante sapere che un numero enorme di commesse venivano indirizzate ad una casella vocale probabilmente satura. Spero soltanto che le persone che non erano riuscite a contattarci ci abbiano riprovato la settimana dopo. Il Golf Channel aveva successivamente detto di aver ricevuto una vagonata di telefonate da parte di persone che non erano riuscite a trovare la linea per poter ordinare.” Del QLink si è parlato anche su Golf Digest, Golf Tips, Golf Illustrated, Travel, Leisure Golf e, di nuovo, su Golf Magazine. Molte altre pubblicazioni regionali e locali, così come numerose stazioni televisive e radiofoniche, hanno proposto servizi sul QLink. Chi di noi non vorrebbe sentirsi meglio e potersi concentrare meglio? Per tutti voi atleti del weekend e persone che si limitano a guardare lo sport in tivù dalla poltrona, questo potrebbe essere proprio l'elisir che cercate. Ho aspettato veramente troppo a lungo prima di dare una possibilità al QLink e vorrei non averlo fatto. |